Cimitero acattolico

Il livello di sviluppo di una società si misura dalla tolleranza e rispetto per la diversità. A Capri c’è un luogo particolare e un po’ segreto dove i moderni Ulisse, sbarcati a Capri e rapiti dal fascino di questa Sirena, raccontano ai capresi e ai rari turisti che ci arrivano la propria storia immortale: questo posto è il cimitero acattolico.

Un insieme bizzarro di tombe diverse

Un insieme bizzarro di tombe diverse

Questo spazio di terra, posto al di sotto del cimitero cattolico, ha una storia e un fascino particolare, vi si trovano, infatti, le sepolture di persone provenienti da diverse nazioni del mondo (circa 20) e da diverse epoche.

Nell’800 Capri diventava una meta di villeggiatura rinomata sia per le sue bellezze che per il suo clima salutare, e numerosi arrivavano ogni anno personaggi comuni, intellettuali e artisti dal mezza Europa. Parecchi decidevano di stabilirvisi in pianta stabile visto anche il clima di grande tolleranza e rispetto che gli isolani dimostravano nei confronti di queste persone dagli orientamenti politici, artistici e perché no, sessuali. Presto si pose il problema della conservazione delle spoglie di coloro che si professavano non cattolici e così nel 1878 l’inglese George Hayward, insieme ad altri artisti e notabili inglesi e tedeschi, creò il piccolo cimitero insieme al pittore inglese James Talmage White, che per diversi anni ne fu anche il presidente.

La tomba del barone Jacques Fersen

La tomba del barone Jacques Fersen

Il cimitero sorse su un terreno di proprietà del caprese Ignazio Cerio, che lo cedette ad un prezzo simbolico, e che si ampliò fino alla attuale superficie grazie a Edwin, figlio di Ignazio, che nel 1937 donò altri 600 m² per permettere l’allargamento della struttura.

Dalla fine della seconda guerra mondiale agli anni ottanta il cimitero visse un periodo di grande abbandono, che terminò nel 1986 quando il Comune di Capri iniziò i lavori di restauro delle tombe, senza alterare le caratteristiche del cimitero, in modo da salvaguardare la struttura e la sua testimonianza della storia dell’isola tra il XIX e il XX secolo.

Nel cimitero sono sepolte persone di diverse religioni

Nel cimitero sono sepolte persone di diverse religioni

Sepolture bizzarre e semplici come questa croce di legno

Sepolture bizzarre e semplici come questa croce di legno

Oggi il cimitero si presenta come un posto carico di spiritualità, con le sue tombe tutte diverse, con iscrizioni e frasi ricavate da culture e religioni antiche e moderne, dedicate a persone che, nate in paesi lontani, hanno scelto di rimanere per sempre a Capri.

Lo scrittore Norman Douglas

Lo scrittore Norman Douglas

Tanti i personaggi celebri sepolti nel cimitero: il barone francese Jacques Fersen, lo scrittore Norman Douglas, la cantante inglese Gracie Fields, Lord Algernon, Thomas Spencer Jerome, Charles Coleman.

Lapidi e iscrizioni che ricordano artisti e intellettuali

Lapidi e iscrizioni che ricordano artisti e intellettuali

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