Melanzane a barchetta

C’era una volta un mercante napoletano che intraprese un viaggio di commercio per mare… dopo tanti anni tornò con la sua nave, che aveva ormai lo scafo scurito dalle alghe e incrostazioni per i lunghi anni di navigazione; portò con sé i migliori prodotti dai porti del Mediterraneo: le melanzane dal Medio Oriente, le olive dalla Grecia, i capperi e l’origano dalla Sicilia, certo non erano pietre preziose o gioielli, e nessuno li volle comprare… sconsolato tornò a casa dalla moglie, ma lei lo guardò, prese quegli ingredienti e decise di fare in modo che il viaggio di suo marito fosse ricordato da tutti nei secoli…

melanzane-a-barchettaLa chiglia scura, soda e capiente, il ponte stracolmo di ingredienti profumati e colorati… questo piatto è come una nave che trasporta i migliori prodotti dai paesi del Mediterraneo.

 

La melanzana, originaria dell’India, viene introdotta in Europa dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne inizialmente chiamata petonciana o petonciano o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà (Il petonciano o melanzana è un ortaggio da non disprezzarsi per la ragione che non è né ventoso, né indigesto: Pellegrino Artusi) , la prima parte del nome venne opportunamente mutata in mela (ovvero frutto per antonomasia) dando così origine al termine melangiana (mulignana in dialetto) e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-badingian) derivano invece la forma catalana (alberginia) e francese (aubergine).

Ma vediamo come si prepara la classica “mulignan’ a varchettèll”

Ingredienti

  • 4 melanzane, (la melanzane “ a barchetta”, o “a scarpone” che dir si voglia, sprizzano olio e orgoglio campano. Si preparano esclusivamente con la cima di viola o lunga di Napoli, se usate le melanzane tonde la barca diventa gommone e non va bene…)
  • una ventina di pomodorini
  • una ventina di capperi
  • una ventina di olive nere snocciolate
  • origano
  • basilico
  • aglio

Procedimento

Le migliori melanzane per questo piatto sono le "cime di viole" o "tipo Napoli" che essendo più lunghe hanno meno semi, responsabili della sensazione di prurito sotto il palato

Le migliori melanzane per questo piatto sono le “cime di viole” o “tipo Napoli” che essendo più lunghe hanno meno semi, responsabili della sensazione di prurito sotto il palato

Dividete le melanzane a metà nel senso della lunghezza e scavatele, con l’aiuto di un cucchiaio, a ricavare appunto delle barchette.

Salate le barchette di melanzane all’interno in modo che perdano un po’ di acqua, quindi passatele una decina di minuti in padella con poco olio o in forno a 180° – in pratica fino a quando saranno leggermente dorate.

Intanto tagliate a pezzetti il ripieno e friggetelo in padella con olio di semi o di arachidi, fino a che i cubetti non

la frittura con olio di semi o di arachidi consente di avere dei cubetti dorati e croccanti in superficie

la frittura con olio di semi o di arachidi consente di avere dei cubetti dorati e croccanti in superficie

saranno dorati e croccanti in superficie; a parte preparate un sughetto con aglio e pomodorini aggiungendo le olive, denocciolate e divise in due, i capperi  e, a fine cottura, l’origano. Il sugo dovrà essere abbastanza asciutto

Si possono utilizzare i pomodorini freschi o quelli in scatola

Si possono utilizzare i pomodorini freschi o quelli in scatola

Amalgamate le melanzane con il sugo, aggiustando, se necessarto di sale – se non ve ne siete già accorti, avete preparato le “melanzane a funghetti”

Sfornatele le “barchette” e farcitele con il ripieno, aggiungendo le foglie di basilico sminuzzate.

Mettete le melanzane riempite in una pirofila foderata con carta forno e irrorate abbondantemente con olio.

Infornate a 180° per una mezzoretta fino a che non saranno dorate.

 

Le varianti per il ripieno possono trasformare questo piatto anche in un primo

Le varianti per il ripieno possono trasformare questo piatto anche in un primo

Possiamo sbizzarrirci con la fantasia cambiando il contenuto della barchetta, ed ecco che le barchette possono essere utilizzate per trasportare una bella porzione di pasta al sugo, o alla puttanesca o aggiungere al ripieno classico della carne macinata e della mozzarella

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