Occhio di Santa Lucia

Questo piccolo ciondolo, che tanti capresi portano al collo, racchiude simboli sacri e pagani, è un dono della natura e segno di appartenenza e riconoscimento per le genti che vengono dal mare…

occhio di santa lucia

gli opercoli, porticine calcaree che il mollusco crea, sono utilizzati come chiusura della conchiglia e quando il mollusco muore vengono portati a riva dalla corrente

L’occhio di Santa Lucia è la piccola “porta di casa” di un mollusco chiamato Astrea rugosa. Questo mollusco, diffuso in tutto il Mediterraneo e, con alcune specie simili, nei mari tropicali asiatici e centroamericani, secerne, oltre alla conchiglia che è la sua abitazione, un opercolo calcareo ricoperto di uno strato corneo che utilizza come “porta di casa” quando si ritira completamente, per difesa, all’interno della conchiglia. L’opercolo o “occhio” ha una forma tondeggiante/ellittica con dimensioni che vanno come diametro tra i 2 e i 3 cm, spiralata piatta e bianca nel lato unito all’animale, convessa e intensamente colorata – con sfumature che vanno dall’arancio, al rossiccio, al bruno – all’esterno.

Capri

La santa, di origine siracusana, è protettrice degli occhi

Alla morte del mollusco l’opercolo si distacca e si “concede” alla volontà delle correnti marine, finendo la sua corsa, spesso, sui nostri arenili dorati. La sua somiglianza a un “occhio” l’ha associata alla santa che per antonomasia protegge gli occhi, e il suo ritrovamento su una spiaggia o tra le maglie di una rete da pesca, è ritenuto un segno di buona sorte.

L’occhio di Santa Lucia è uno degli amuleti forse più popolari contro il malocchio.

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l’abilità dei maestri gioiellieri campani ha trasformato questo oggetto organico in gioiello

Gli si associa il potere di “occhio buono” e protettivo ossia capace di bloccare ogni altro “occhio malevolo” (mal’occhio). Ma oltre a combattere il malocchio, questo opercolo di un mollusco marino avrebbe anche il benefico potere contro le malattie degli occhi, in particolare la cataratta.

Per questo motivo e per il suo indiscutibile fascino cromatico, ha trovato impiego in gioielleria per la realizzazione di deliziosi “gioielli marini” come ciondoli, anelli, gemelli e spille.

occhio di santa lucia

il lato interno, attaccato al mollusco rimane liscio, bianco con spirali colorate

L’occhio di Santa Lucia Shiva è conosciuto anche con altri nomi: “occhio di Naxos” in Grecia, “occhio di Shiva” in India, “occhio di gatto” in Australia e Nuova Zelanda e “moneta di sirena” in Sudafrica.

  2 comments for “Occhio di Santa Lucia

  1. madel
    13 maggio 2016 at 18:38

    che bello…
    occhi di santa lucia

  2. Rosaria
    19 giugno 2016 at 16:04

    Ho creduto che fosse chiamato così anche perché nel tempo tende a sbiancarsi, somigliando agli occhi dei ciechi, da qui il nome della protettrice. Ma è soltanto una mia ipotesi..

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