Pasta e chichierchie

Giornate piovose d’inverno… il freddo… l’umidità… un bel piatto di pasta e chichierchie riscalda l’animo e… la pancia!

A chi piacciono più brodose o chi le preferisce più "azzeccate"

A chi piacciono più brodose o chi le preferisce più “azzeccate”

La cicerchia o “chichierchia” – come si dice in dialetto – è uno dei legumi più antichi (reperti in siti archeologici della Mesopotamia, 8000 a.C., domesticata nella penisola balcanica verso il 6000 a.C.), più consumati dai nostri progenitori, più squisiti. Già solo per questi tre motivi andrebbe riscoperta e utilizzata, almeno di tanto in tanto.

Di sapore delicato, unico, secondo alcuni tra i ceci e i fagioli, è unica anche per la sua forma, vagamente

quadrangolare e molto irregolare, tanto che quasi non si trovano due semi uguali. Come spesso succede per le cose saporite, un eccessivo consumo (oltre il 30% sul totale dell’alimentazione media, quindi praticamente un giorno sì ed uno anche…) può portare problemi al sistema nervoso.

La semina avviene in autunno e tra giugno e luglio i baccelli, contenenti tra i 2 e i 5 semi, sono pronti per la raccolta

La semina avviene in autunno e tra giugno e luglio i baccelli, contenenti tra i 2 e i 5 semi, sono pronti per la raccolta

Fino a qualche anno fa era rara e costosa, addirittura confusa con ceci o lenticchie, coltivata solo in piccole aree più tradizionali lungo l’Appennino (Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo ecc.), per un ristretto mercato di intenditori o nostalgici del cibo contadino, è stata molto usata in passato in tutta

Ad Anacapri era facile trovare coltivazioni di queste belle e utili piante

Ad Anacapri era facile trovare coltivazioni di queste belle e utili piante

l’Europa del centro-sud come cibo povero, e tuttora nelle aree geografiche più aride e arretrate di Africa, Asia e America del Sud, perché è una pianta rustica che non richiede concimi speciali o antiparassitari, e sopravvive bene alla siccità, adattandosi ai terreni anche molto magri e ciottolosi, purché non soggetti a ristagni d’acqua. Fortunatamente sta vivendo un momento di revival e si comincia a trovare anche precotta tra gli scaffali dei supermercati della grande distribuzione.

E pensare che fino a qualche decennio fa si coltivava nelle assolate piane anacapresi ed era facile imbattersi, a fine estate, in grossi teli stesi sui terrazzi pieni di questi legumi messi ad essiccare che con la loro varietà di forma e colore, sembravano quasi mosaici antichi…

Ma passiamo alla fase più gustosa….. vediamo come si cucina;

La selezione dei semi, prima della cottura è fondamentale per avere lo stesso tempo di cottura

La selezione dei semi, prima della cottura è fondamentale per avere lo stesso tempo di cottura

La sera prima si passa una mezzoretta, tra una chiacchiera e l’altra a “scartare” (selezionare) le chichierchie più bruttarelle (scure e piccole), poi si sciacquano per bene e si mettono a bagno …
il mattino seguente….si getta via l’acqua della notte.. si mettono di nuovo in acqua fresca,
e via cuocere come tutti i legumi…. in genere basta un’oretta, ma il metodo migliore, passata un mezz’ora o 45 minuti è di cominciare ad assaggiare; a metà cottura o già dall’inizio si aggiungono aglio e prezzemolo e, per chi lo vuole, un po’ di pomodoro – solo per “dare un po’ di colore” – e del peperoncino (pochi odori, che non vadano a coprire il sapore particolare di questi legumi). Una volta cotte decidete voi se cuocere la pasta a parte (mi raccomando… con i legumi rigorosamente pasta mista) e unire il tutto alla fine, oppure aggiungere un po’ di acqua e cuocere la pasta direttamente nella pentola dei legumi a seconda che via piaccia mangiare i legumi più brodosi o più “azzeccosi” (io preferisco questa seconda opzione, perché l’amido rilasciato dalla pasta durante la cottura, crea un’amalgama cremosa col condimento…). Ne viene fuori un piatto saporito e adatto a tutte le stagioni;

La variante con i friarielli permette di servire la chichierchia sia come antipasto che come contorno "sostanzioso"

La variante con i friarielli permette di servire la chichierchia sia come antipasto che come contorno “sostanzioso”

una simpatica variante per chi non vuole mangiare la pasta a tuuuuuutti i costi è l’abbinamento con broccoli o friarielli, per una variante tutta vegetariana al famoso “sasicc’e friarielli”;

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