Totani e patate

La cucina di Capri si caratterizza per alcuni piatti, ricette tipiche tramandate da generazioni, a base di ingredienti semplici e “poveri”, e comunque frutto del duro lavoro di contadini e pescatori.

Uno dei piatti più tipici della cucina caprese

Uno dei piatti più tipici della cucina caprese

Questo secondo è l’esempio migliore di unione tra l’anima contadina (la patata) e quella marinara (il totano) dei capresi, ed è diventato uno dei i piatti più rinomati dell’isola; totani e patate ormai sono sinonimo di Capri tanto quanto la celebre torta (caprese appunto), l’insalata di pomodoro e mozzarella o i ravioli.

Il totano è simile al calamaro, da cui si differenzia per sapore e colore

Il totano è simile al calamaro, da cui si differenzia per sapore e colore

Innanzitutto bisogna avere una rispettosa dimestichezza nel pulire questo mollusco, il totano, simile al calamaro, ma assai più saporito. Una raccomandazione: alcuni/e, presi da un eccessivo “senso di igiene”, cercano di togliere la pelle marroncino/violacea del totano; gravissimo errore! è proprio quella che dà il sapore unico e il colore al piatto. Va svuotato il corpo dalle viscere e dalla cartilagine che si trova al suo interno e dal becco; va tagliato a pezzi e messo da parte.
Intanto bisogna soffriggere in una padella dell’olio d’oliva con 1 spicchio d’aglio per qualche minuto.
Aggiungere al soffritto1 Kg di totani puliti e tagliati a listarelle e versarvi mezzo bicchiere di vino bianco.

A parte pulire e tagliare a tocchetti 1 Kg di patate, versarle all’interno della padella – una volta evaporato il vino –  con i totani, insieme a un bicchiere di acqua e coprire lasciando cuocere adagio; salare e aggiungere del peperoncino a piacimento. Quando le patate saranno cotte – una ventina di minuti circa – unire del prezzemolo tritato. Il delizioso piatto “totani e patate” è pronto per essere servito in tavola. Le dosi si riferiscono a 4 persone però, come spesso succede in cucina, a seconda dei gusti, si possono mettere più patate o più totani, però mi raccomando eh? Di tanto in tanto controllare che non si asciughino troppo… attenti a non farli attaccare!

Questo piatto apparentemente estivo – i totani, infatti, si pescano principalmente nei mesi estivi e sono tantissimi i capresi che possono dire di aver provato l’emozione di sentire la “toccata” di un totano all’amo nelle calde serate di “mancanza di luna”  – può essere una valida alternativa anche d’inverno, visto che, come tanti sapranno, ma pochi ormai fanno…. i totani si possono conservare anche sott’olio…. ma questa è un’altra storia che descriveremo prossimamente.

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